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Bin Nayef

Il prossimo Re dell’Arabia Saudita doveva essere Bin Nayef, mentre sarà probabilmente Mohammed Bin Salman, cioè il principe che ha fatto smembrare il giornalista Kashoggi.

Inizialmente, il prescelto era tale bin Nayef (nella foto in copertina), rispettato membro della casa reale e soprattutto grande esperto di antiterrorismo; è stato istruito dai servizi segreti americani e poi da Scotland Yard. È stato in grado di colpire duramente al-Qaida e proteggere il Regno negli anni successivi all’11 settembre 2001.

Ha subito almeno quattro attentati. In uno di questi è rimasto ferito seriamente: un membro di al-Qaida ha lasciato intendere di volersi redimere. Per farlo ha chiesto di parlare direttamente con lui per confidargli dei segreti. Al momento dell’incontro, ha chiesto di fare una telefonata insieme a bin Nayef a una persona che pure doveva fargli una confidenza. Pare che la voce al telefono, come in un film horror, gli abbia urlato di andare all’inferno e abbia attivato una bomba a distanza.

La telefonata segnalava che il principe era lì accanto al terrorista di al-Qaida, dunque era il momento giusto per far esplodere la bomba. E beh, la bomba era nascosta lì dove non batte il sole… cioè in un orifizio del mostro doppiogiochista che era pronto a farsi saltare in aria insieme al principe. L’unico posto dove non avevano controllato.

La scomparsa di scena di Bin Nayef

Questo principe è misteriosamente scomparso di scena senza spiegazioni, è agli arresti domiciliari e non può parlare con nessuno. Circolano voci che abbia problemi di droga ma raramente si comincia a 50 anni, ben più probabile siano antidolorifici per le tante ferite che lo affliggono cronicamente. Ma non è dato sapere.

Tutto questo è l’Arabia Saudita. Se volete approfondire, capire perché al-Qaida era nemica dei Reali sauditi, perché l’Occidente è alleato in blocco con questo Regno con cui non si condivide alcun valore e soprattutto volete seguirmi in viaggio, c’è il mio libro disponibile QUI.